Patto di corresponsabilità educativa

PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA

(Approvato in data 27 novembre 2008 dal Consiglio d’Istituto)

Il seguente Patto di Corresponsabilità è stato redatto tenendo presente:

  • Il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 Linee d’indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità.
  • Il DPR n. 249 del 24 giugno 1998 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
  • Il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la preven­zione e il bullismo.
  • Il D. M. n. 30 del 15 marzo 2007 Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellu­lari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti.
  • STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI (D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 pubblicato sulla G.U. il 29 luglio 1998 e modifiche in seguito al D.P.R. 21 Novembre 2007, n. 235 pubblicato sulla GU n. 293 del 18-12-2007) testo in vigore dal 02.01.2008.

È finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Il rispetto di tale Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico.

 

I genitori si impegnano a:

  • conoscere l’Offerta formativa della scuola e partecipare al dialogo formativo, collaborando con i docenti;
  • sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici;
  • informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni nell’andamento scolastico dello studente;
  • vigilare sulla costante frequenza;
  • giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro;
  • invitare il proprio figlio a non fare uso di cellulari in classe o di altri dispositivi elettronici audiovisivi;
  • intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di presidenza e con il Consiglio di classe nei casi di scarso profitto e/o indisciplina;
  • tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti;
  • prendere visione delle valutazioni riportate nel libretto personale dello studente;
  • riconoscere e rispettare il ruolo e l’autorevolezza degli insegnanti nell’ambito educativo e disciplinare;
  • accettare eventuali insuccessi dei propri figli senza spirito polemico ma con atteggiamento di collaborazione.

Lo studente si impegna a:

  • conoscere e rispettare lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti;
  • prendere coscienza dei personali diritti e doveri;
  • presentarsi con puntualità alle lezioni;
  • spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici nei locali scolastici e durante le ore di scuola;
  • seguire con attenzione quanto viene insegnato e intervenire in modo pertinente, contri­buendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze;
  • comunicare alla famiglia valutazioni relative alle prove scritte e orali;
  • tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei propri compagni;
  • usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera;
  • rispettare i regolamenti relativi all’utilizzo dei laboratori, della palestra, della biblioteca;
  • evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola.

I docenti e il personale tutto si impegnano a:

  • rispettare, nella salvaguardia della programmazione didattica e degli obiettivi propri previsti dalle singole discipline, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi, e i ritmi propri di ciascuna persona .
  • sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione;
  • promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre lo studente nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili;
  • esplicitare finalità e obiettivi da raggiungere nella propria disciplina;
  • comunicare le valutazioni delle prove scritte, grafiche e orali tramite il libretto personale del­lo studente;
  • favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educative, anche in relazione a provvedimenti disciplinari, finalizzato a favorire il pieno sviluppo dello studente.

Il genitore/affidatario e il dirigente scolastico

  • Visto l’art. 3 del DPR 235/2007;
  • preso atto che:

LA COMUNITÀ SCOLASTICA

La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dello alunno/studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;

LA SCUOLA COME COMUNITÀ ORGANIZZATA

La scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di ri­sorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc che necessitano di interventi complessi di gestio­ne, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;

  

sottoscrivono il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)

 

1) IMPEGNI DI CORRESPONSABILITÀ

 Il genitore, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno:

 a) ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nelle carte richiama­te;

 b) a sollecitarne l’osservanza da parte dell’alunno/studente.

Il dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale assume impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti.

 2) DISCIPLINA

Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che:

a) le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno/studente possono dar luogo a sanzioni disciplinari;

b) nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della ripara­zione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007);

c) il regolamento d’istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione.

 3) PROCEDURA OBBLIGATORIA DI COMPOSIZIONE; AVVISI E RECLAMI

 In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti o implicati nel presente patto si attua la pro­cedura di composizione obbligatoria; la procedura di composizione obbligatoria comprende:

 a)  segnalazione di inadempienza, tramite “avviso “, se prodotta dalla scuola, “reclamo” se prodotta dallo studente o dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma orale che scritta.

 b) accertamento; una volta prodotto l’avviso, ovvero il reclamo, ove la fattispecie segnalata non risulti di immediata evidenza, il ricevente è obbligato a esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le circostanze segnalate;

 c) ripristino; sulla base degli accertamenti di cui alla precedente lettera “b”, il ricevente, in caso di ri­scontro positivo, è obbligato ad intraprendere ogni opportuna iniziativa volta ad eliminare o ridurre la situazione di inadempienza e le eventuali conseguenze;

d) informazione; il ricevente è obbligato ad informare l’emittente tanto sugli esiti degli accertamenti che sulle eventuali misure di ripristino adottate.

 

Il Genitore             Lo Studente                             Il Dirigente Scolastico

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